App User Experience: i 5 errori da non commettere

Partiamo immediatamente dal dato di fatto che ormai sono centinaia, migliaia, milioni le App che affollano gli store e c’è solo una cosa che conta, ancora più dell’utilità e dell’efficacia di quell’APP: la User Experience (abbreviata UX), cioè il bagaglio di emozioni, sensazioni che una App suscita nell’utente che la sta navigando.
Mentre catturare l’attenzione dei potenziali utenti è un passaggio fondamentale soprattutto per il marketer, il mantenerla è lo scopo del designer che con una serie di accortezze visive dentro l’App può conquistare l’utente giorno dopo giorno, senza farlo pentire del download. Non è un caso che queste due figure – marketer e designer- siano spesso legate a doppio filo: sono due fugure assolutamente complementari nel viaggio dell’utente verso la sua soddisfazione.

In questo articolo ti presenterò alcuni degli errori più comuni che puoi tenere a mente quando ti troverai a commissionare applicazioni oltre che funzionali, anche belle e chiare.

Don’t Make Me Think

Ogni volta che un utente lancia un’applicazione deve poterla navigare senza divergenze, distrazioni, intoppi e per farlo bisogna rispettare alcune regole auree di UX e UI. Uno fra i più conosciuti libri di Steve Krug, noto esperto di Web Usability, si intitola “Don’t Make Me Think” (“Non farmi pensare”), che è l’aspettativa chiave dell’utente medio quando naviga un sito oppure un’App: non perdere tempo.

La maggior parte delle persone “dall’altro capo” di un’App o di un sito web, infatti, sta cercando di fare qualcosa e vuol farla in fretta, senza dover pensare troppo o concentrarsi. Ricerche nell’ambito delle neuroscienze hanno dimostrato che la mente umana in alcune situazioni attiva una specie di pilota automatico che deve giungere al risultato col minor spreco possibile di energie. La cosa bella è che meccanismi cognitivi come questo sono innati, non cambiano da persona a persona, di generazione in generazione ma sono “a lunga conservazione”. E possono esserci di enorme ispirazione.

The human brain’s capacity doesn’t change from one year to the next, so the insights from studying human behaviour have a very long shelf life. What was difficult for user twenty years ago continues to be difficult today —

J. Nielsen

Le app fanno oramai sempre più parte della nostra vita quotidiana ma quello del “mobile” è un ecosistema che si distacca molto da quello del “web” e per molti è ancora piuttosto oscuro. Niente paura, questo blog vuole guidarti alla scoperta di questo mondo, con guide, consigli e approfondimenti ad hoc.

Per approfondire: Cosa sono le app: una guida per vederci chiaro , un vademecum sul mondo delle App!

I 5 errori di User Experience che il tuo designer deve evitare

User Experience

Come abbiamo già detto, il successo di una App dipende da tanti fattori e il più importante è proprio la user experience. Ecco gli errori più comuni che il tuo UX/UI designer non dovrebbe proprio commettere:

  • Onboarding macchinosa – l’azione di onboarding (di salita a bordo) non deve generare alcuna interruzione e deve solo trasferire all’utente il valore della tua App. Semplice sì, ma non trascurato: come ad un primo appuntamento, la tua app avrà una sola chance per conquistare il suo utente. Se non riuscirà nel suo intento, non ci sarà mazzo di fiori che potrà riparare al danno commesso!

 

  • Menu di navigazione troppo lungo o troppo corto – Quando gli utenti vedono una sfilza di opzioni dentro al menu di navigazione, tendono ad abbandonarlo. Questo comportamento è in parte spiegato dalla regola di Hick, secondo cui “il tempo necessario per prendere una decisione aumenta in proporzione al numero di alternative”. Al contrario, i menu che presentano pochissime opzioni finiscono per confondere l’utente, dando l’impressione di inutilità dell’App e/o povertà di contenuti e interazioni.

 

  • Interfacce complicate – Le migliori interfacce utente sono quelle auto- evidenti cioè così chiare e coerenti da generare automatismi. Avere un’App estremamente accattivante può essere senza dubbio un grande risultato, ma tieni presente che il tempo che gli utenti dedicano alla contemplazione dei particolari estetici è molto limitato. Gli utenti prestano molta più attenzione all’interazione e a valutare quanto facilmente la tua app riesce a risolvere i loro problemi. Il consiglio è: la semplicità prima di tutto, dunque affidati ad un professionista che non carichi la tua App di troppi elementi di design.

 

  • Icone troppo creative (leggi: sconosciute) – L’utilizzo di icone non familiari è purtroppo uno degli errori più comuni commessi dagli UX designer. Sostituire ad esempio le celeberrime icone del pollice alzato o del pollice verso con versioni più creative o personali avrà l’unico effetto di far sentire spaesati gli utenti, persi dentro una torre di Babele dove ognuno parla una lingua diversa. Il consiglio di Nick Babich agli UX/UI designer è assolutamente lapidario: “se ti ci vogliono più di 5 secondi a ideare un’icona appropriata per qualcosa, è probabile che quell’icona non riuscirà comunicare quel significato”. Insomma, per le icone come per altri elementi grafici reinventare la ruota è assolutamente sconsigliabile!

 

  • Interfaccia senza gerarchie visive – La comprensione dei contenuti passa per il modo in cui vengono presentati gli elementi dell’interfaccia utente. Una call to action senza forti significanti visivi perde del tutto il suo potere attrattivo. Più qualcosa è importante, più deve attirare l’attenzione dell’utente (colori a contrasto, più audaci oppure dimensioni maggiori del testo).
    I concetti collegati logicamente fra loro, infatti, è buona norma che lo siano anche visivamente.

Se vuoi farti una cultura su questo tema, ti consiglio di partire dai 20 consigli di Steve Krug sull’usabilità. Se invece vuoi passare dalla teoria alla pratica puoi contattarci in qualsiasi momento. Saremmo onorati di sviluppare per te un’App con una User Experience accattivante, intuitiva e semplice già al primo impatto!