Cosa sono le app: una guida per vederci chiaro

Se ti stai chiedendo cosa sono le app sei atterrato nel posto giusto. Quando ci alziamo al mattino prendiamo in mano lo smartphone e guardiamo un’app per vedere se la nostra squadra del cuore ha vinto o quanto traffico è previsto sulla strada per l’ufficio.

Lo stesso facciamo la sera prima di addormentarci e, in alcuni casi, anche la notte se siamo particolarmente workaholic o se vogliamo chiacchierare fino a tardi in chat con un amico.

Le app fanno parte della nostra vita da meno di dieci anni e sembra impossibile immaginarla senza. Ma sappiamo davvero cosa sono? In molti casi no. Se ti è capitato qualche volta di farti questa domanda ecco una guida per te.

App per il telefono: ecco cosa sono

Partiamo dal significato della parola App. Quando parliamo di app mobile inquadriamo degli ausili che aiutano tantissimo la nostra vita quotidiana, permettendoci di tenere sotto controllo le finanze, di prenotare viaggi e di fare la spesa. Di cosa si tratta a livello concreto?

A tutti gli effetti si parla di software che hanno come obiettivo quello di migliorare le funzionalità dell’hardware. Tradotto in parole più semplici possiamo dire che l’app per il telefono è un programma veloce e snello che permette all’apparecchio di svolgere delle funzioni che, altrimenti, non sarebbe in grado di concretizzare.

Non dimentichiamo che il cellulare è nato per telefonare e per mandare sms! Detto questo torniamo a dare qualche definizione tecnica ricordando che le app si dividono in native web app. Esistono dei casi intermedi, definite come app ibride.

La differenza? La app nativa viene installata sul dispositivo dall’utente, mentre la web app si trova già sul dispositivo e non incide in alcun modo sulle capacità di memoria.

Per approfondire: recensioni di app, scopri alcune dei nostri suggerimenti.

App a pagamento: cosa le accomuna?

Chiunque abbia un minimo di dimestichezza con gli smartphone sa che esistono app gratuite e app a pagamento. Qual è la differenza?

Tenendo fermo il fatto che molto dipende dalle scelte del singolo imprenditore o professionista che decide di sviluppare un’app, è bene ricordare che, quando un’app è a pagamento, è necessario che dia un servizio leggermente più avanzato rispetto a quella gratuita.

In questo caso ci si può sbizzarrire. Qualche esempio? Le app di gestione del lavoro in team che, quando sono gratuite, permettono generalmente di gestire un numero limitato di collaboratori.

Le versioni a pagamento, invece, consentono di lavorare in team molto più ampi numericamente e potenzialmente infiniti.

 

Per approfondire: realizzazione di un’app, qui trovi tutte le nostre risposte alle domande più frequenti poste in merito a quest’argomento.

 

Perché usare le app piuttosto che il browser?

Dopo aver chiarito cosa sono le app è bene approfondire la situazione e rispondere a un altro interrogativo. Sono tante le persone che, quando sono alle prime armi con la tecnologia, si chiedono quale sia il vantaggio dell’utilizzo del’app piuttosto che del sito raggiunto da browser. Per capire meglio come vanno le cose prendiamo come esempio YouTube.

Perché utilizzare l’app e non raggiungere il sito dal browser? Prima di tutto perché la prima è più veloce. Da ricordare inoltre è che fornisce dei plus che la versione mobile del sito non dà. Qualche esempio? Le playlist personalizzate e i tasti di condivisione sui social più evidenti.

 

Per saperne di più: costo per lo sviluppo di un’ app, cosa c’è da sapere per creare un’applicazione mobile di successo?

 

Come scaricare le app senza mettere a rischio il proprio device

Chi è inesperto con gli smartphone oltre che chiedersi cosa sono le app ha spesso timore a scaricarle, per paura di prendere un virus sul telefono.

Premettendo che installare un buon antivirus è fondamentale e che bisogna impostare anche la scansione automatica per non avere problemi, si può ricordare che leggendo con attenzione i commenti si è già a buon punto quando si parla di download sicuro di app.

Anche in questo caso la condivisione di esperienze può aiutare tantissimo! Ciò significa che se un’app ha pochi commenti è il caso di lasciar perdere, perché o non è di grande qualità o, molto probabilmente, è un esperimento sul quale lo sviluppatore non ha ritenuto opportuno investire.

Un’altra parentesi molto importante va aperta in merito alle privacy policy, che vanno lette con attenzione almeno per essere consapevoli che le app hanno accesso libero ad alcuni dati del device.

Con questo approccio è possibile, senza bisogno di spendere soldi, diventare degli utenti proattivi davvero edotti sul mondo digitale.

 

Leggi anche: le nostre app, i lavori più recenti realizzati da noi.

 

Per concludere

Ora hai una panoramica più dettagliata su cosa sono le app e come puoi usarle al meglio per non commettere errori o caricare il tuo telefono di applicazioni mobile non utili per te.

Hai scoperto alcune dritte utili su come scaricare app senza sovraccaricare troppo il tuo smartphone e i motivi per cui è preferibile usare un’app invece di un normale browser web. Hai capito perché esistono app a pagamento e gratuite con alcuni esempi pratici. Speriamo con questo post di aver risposto a tutte le tue domande e ai tuoi dubbi.

Cosa ne pensi di questa guida? Aggiungeresti altri punti? Ti aspettiamo nei commenti!