Realtà Virtuale: Le Opportunità Da Non Perdere Per Aziende e Professionisti

I modi in cui la Realtà Virtuale può essere applicata al mercato sono tanti e le grandi aziende tecnologiche come Google, Samsung, Microsoft, Sony, HTC e Facebook credono in questa tecnologia e hanno già approfondito tutte le opportunità esistenti in campo professionale e corporate. In questo articolo ci soffermeremo specificatamente sulla Realtà Virtuale e sulle varie applicazioni che possono essere trasversalmente utili al settore privato.

Un mercato destinato a crescere

Anche se è solo negli ultimi anni che AR/VR sono state rese in qualche modo popolari, anche grazie agli ulteriori progressi e alla commercializzazione di modelli più accessibili,, si tratta comunque di tecnologie già con qualche decennio di vita alle spalle. La differenza principale è che mentre la Realtà Virtuale cerca di ingannare il nostro cervello per farci credere che siamo in un ambiente diverso, la Realtà Aumentata ci mostra ulteriori informazioni sovrapposte al mondo “reale”.

Realtà virtuale ed aumentata cresceranno nei prossimi anni ad un ritmo esponenziale. Uno studio della società di consulenza ABI Research afferma che il tasso di crescita annuale della VR sarà del 106% nei prossimi cinque anni, inoltre si stima che entro il 2020 verranno venduti in tutto il mondo 43 milioni di dispositivi di realtà virtuale, molti dei quali destinati ad uso commerciale.

Le PMI sono dunque chiamate a valutare se questa tecnologia possa, intanto, essere parte della loro attività, poi approfondire con quale scopo, con quale ruolo e a che cosa essa contribuirà al loro prodotto o servizio finale.

Dobbiamo sapere che esistono tre specifici dispositivi di simulazione di realtà virtuale che oggi coprono quasi tutto il mercato: PlayStation VR, Oculus Rift e HTC Vive, e sebbene ci si aspetta che faranno il loro ingresso molti altri nuovi concorrenti, questi dispositivi hanno un enorme vantaggio competitivo. Ci sono comunque anche altri tipi di dispositivi che sfruttano il grande potenziale degli smartphone moderni, che funzionano come adattatori e che consentono agli utenti di godere di un’esperienza immersiva virtuale.

Applicazioni di VR per aziende e professionisti

Se guardiamo ai settori di attività, la realtà virtuale si espande su tutti i settori e lo farà con maggiore forza nei prossimi anni. Settori come ingegneria, sanità, vendita al dettaglio, videogiochi, eventi, intrattenimento, formazione sono solo alcuni dei settori con un’enorme capacità di sviluppo di app di realtà virtuale.

VR e marketing

Le PMI cercano ogni giorno nuove strategie per raggiungere nuovi clienti o mantenere quelli attuali. In questa ottica, la ricerca di azioni di marketing innovative, creative o virali è uno degli obiettivi principali per raggiungere, con un budget di una piccola o media impresa, una grande diffusione. Fortunatamente, l’era dell’informazione e della comunicazione ci offre strumenti con cui possiamo raggiungere molti potenziali clienti con un investimento relativamente basso. In questo senso, i dipartimenti di marketing hanno un grande alleato se scommettono sulla Realtà Virtuale. I cosiddetti “nativi digitali” o “generazione Z” oggi fondano le proprie decisioni di acquisto su molti più elementi rispetto a prima e uno di questi è la possibilità di vivere un’esperienza precedente con il prodotto, qualcosa che li aiuterà a decidere se comprare o no.

Le PMI e le grandi aziende hanno già avviato azioni di marketing che consentono di simulare il test di un dispositivo mobile, un’auto o un capo di abbigliamento attraverso la realtà virtuale. Indubbiamente, questa strategia è un valore aggiunto molto importante per i brand e presenta un ritorno dell’investimento spesso molto alto.

Altre applicazioni di questa tecnologia nel campo commerciale sono, ad esempio, la possibilità di insegnare o dimostrare prodotti prima ancora che siano stati prodotti, tramite showroom digitali o anche confrontando diversi prodotti nello stesso luogo in modo virtuale. Settori come mobili, ceramiche o costruzioni, già fanno ampio uso delle possibilità che questo strumento può offrire.

VR per la formazione professionale

formazione professionale vrCome prospettiva trasversale a tutti i settori professionali, la formazione sarà certamente uno dei grandi spazi in cui la realtà virtuale potrà allargare il suo raggio d’azione. PMI e grandi aziende, hanno la possibilità di avviare piani di formazione per i loro dipendenti facendo ricorso a dispositivi di Realtà Virtuale.

Oltre all’investimento per questa tecnologia -che per sua natura permette di trasmettere conoscenza e anche di interagire con essa- il costo della formazione per i dipendenti in capo alle aziende è notevolmente ridotto. Il dipendente può essere addestrato all’uso di macchinari pesanti o pericolosi o conoscere i rischi professionali di determinate strutture, senza affrontare i rischi associati alla loro gestione durante il periodo di addestramento.

La NASA, ad esempio, ha simulato la Stazione Spaziale Internazionale sia per addestrare le proprie risorse che per portare avanti le sue indagini.

VR e salute digitale

Ma è nel campo della salute la realtà virtuale trova probabilmente la sua applicazione più emozionante. Esistono, infatti, progetti per la creazione di simulatori di sala operatoria in VR dove specializzandi o stagisti possono intervenire e imparare come se si trovassero in una situazione reale.

salute digitale vrMa non solo. La capacità di vedere l’interno del corpo umano in realtà virtuale non è utile solo ai medici, ma anche ai pazienti. La VR consente ai pazienti di viaggiare virtualmente all’interno di una ricostruzione a 360° della loro anatomia e patologia. Il risultato: migliore comprensione del trattamento e conseguente maggiore soddisfazione del paziente.

L’abilità unica della VR di trasportarti da qualche altra parte può essere utilizzata per creare potenti simulazioni degli scenari in cui si verificano difficoltà psicologiche. Ad esempio, un terapeuta può aiutare il proprio paziente a superare alcune fobie ricreando un centro commerciale affollato, un terrazzo spalancata al 100° piano di un edificio o situazioni che sono poco pratiche o impossibili da ricreare – volare, ad esempio- possono essere evocate con un clic del mouse.

La VR è stata anche utilizzata per frenare la perdita di memoria, per raccogliere dati per la ricerca sulla demenza o anche semplicemente per minimizzare l’ansia o il dolore del prelievo venoso nei bambini.

Le capacità terapeutiche della Realtà Virtuale non si limitano, comunque, solo a problemi psicologici, ma hanno dimostrato di funzionare anche per la gestione del dolore e il trattamento fisico. Uno studio dell’Università di Washington di Seattle e dell’UW Harborview Burn Center ha dimostrato che l’immersione completa in VR per coloro che si sottopongono a terapia fisica dopo un trapianto di pelle ha agito come una distrazione e successivamente ha ridotto i livelli di dolore per i pazienti. La VR per la terapia fisica ha anche dimostrato di essere efficace nell’accelerare i tempi di recupero, permettendo al paziente di eseguire gli esercizi quotidiani in ambiente virtuale e a mantenere alto il morale durante un lungo periodo di riabilitazione.

Un progetto interno per prevenire l’ansia e favorire la mindfulness

Airbag Studio sta collaborando con la Scuola di Ateneo di Architettura e Design (Saad Unicam) nello sviluppo di un progetto di tesi finalizzato a prevenire i disturbi d’ansia e favorire la mindfulness, ossia la transizione da uno stato di sofferenza ad una percezione soggettiva di benessere, grazie alla conoscenza profonda dei propri stati mentali.

progetto Airbag vrIl progetto vuole indagare le potenzialità della realtà virtuale, partendo dai concetti di “presenza” ed “isolamento” – ampiamente analizzati dalla comunità scientifica internazionale- per cogliere con maggiore precisione i meccanismi dei processi cognitivi ed emozionali di un paziente durante le fasi di generazione del pensiero immaginale, in particolare condizione di stress. L’obiettivo principale resta comunque facilitare l’accettazione e la pratica delle tecniche di rilassamento, certamente non quello di sostituire una terapia suggerita dal medico.

L’App del progetto accoglie l’utente in un ambiente dove può avviare un training per l’apprendimento della corretta respirazione, tenere traccia degli episodi di stress e anche una sezione dedicata all’autovalutazione dell’attacco di panico, un esercizio che favorisce l’oggettività di giudizio dei propri stati mentali.

In conclusione, noi crediamo che questo settore chieda alle aziende di adattarsi rapidamente a questa tecnologia, cosa che comporterà un profondo cambiamento sia all’interno delle aziende (nel modo in cui vengono organizzati i processi di marketing e vendita) ma portando anche nuove opportunità di business prima impensabili.