Anche lo smartphone si può spegnere

Lo strumento più presente nelle nostre giornate è lo smartphone.

Utilizziamo lo smartphone molto spesso per tante cose ma relativamente “poco” per lo scopo per cui il telefono è stato inventato ovvero “telefonare”.

Ovviamente nessuno discorda dal riconoscere che è uno strumento incredibilmente potente che ci permette di fare cose in mobilità che qualche anno fa potevamo solo sognare.

Ma esiste un “contro” a questo cambio/evoluzione della nostra società? Ovvero è veramente utile averlo sempre con se e svolgervi sopra ogni tipo di attività? dalla lettura allo studio fino alle relazioni?

E’ veramente così importante che sia lui al centro della nostra attenzione tutto il giorno tutti i giorni? Che catturi i nostri sguardi e le nostre attenzioni più della natura, più della famiglia?

 

I giovani di oggi desiderano più avere in regalo uno smartphone piuttosto che un motorino… segnale di come i tempi siano cambiati.

Cerchiamo sempre di riempire gli attimi di attesa o di relax con la consultazione del nostro amato smartphone… anche se comincio a pensare che il tempo che utilizzo in questo modo sia veramente di “basso livello”: diamo uno sguardo allo stream di facebook, mettiamo qualche like, leggiamo qualche fake news, consultiamo qualche altro social, vediamo che tempo farà domani, per farlo magari ci perdiamo il saluto di una persona, l’espressione di nostro figlio, e così via.

Di fatto “buttiamo” via quel tempo che potremmo impiegare in tante altre attività migliori come ad esempio la lettura di un buon libro, meglio se cartaceo, meglio se un pò scomodo, meglio se da annotare, meglio insomma se torniamo a fare qualche attività diversa.

 

no smartphone

 

 

 

Ma tornare un pò a leggere della vera carta?

I libri oggi sembrano essere sempre meno importanti e sempre più a buon mercato: li trovi nelle fiere di paese come se fossero mobili da restaurare, come se acquistarne uno serva a portare in casa un pò di “antico” e non uno strumento per imparare qualcosa di nuovo 🙂

Vi consiglio una rapida vista alla mini serie su Bill Gates (in onda su Netflix) dove tanto si pone l’enfasi sulla grande passione per la lettura (ed anche una sua straordinaria capacità e velocità).

Vederlo andare in giro nelle sue pause dal lavoro con “un grande sacco” pieno di libri fa strano (pensando soprattutto ai nostri tempi e al tipo di persona che è) ma allo stesso tempo ci fa riflettere su quanto questa attività è sempre stata “distintiva” di uomini di successo e che in qualche modo hanno provato (o stanno provando) a cambiare la nostra società.

Oggi invece sembra che tutto si possa fare in digitale, che i corsi siano meglio quelli online e che in presenza non servano più.
Sembra che lo spessore, il vero valore delle cose e delle esperienze non sia più così importante… se lo leggo su Facebook alla fine sarà così, perché approfondire perché studiare?

L’importanza della lettura, quella sana, quella fatta sulla carta o anche su Kindle ma in generale su supporti che non aggiungono altre distrazioni è fondamentale.

Esiste un momento per ogni cosa, per lo smartphone invece sembra che ogni momento sia quello giusto

Fateci caso: sembra che non ci disturbi mai, ma in realtà scandisce i momenti della nostra vita, ci attrae, ci ascolta, ci guida e spesso ci consiglia meglio o se non altro più in fretta di altri strumenti o di altre persone.

no smartphone

 

 

A volte è necessario invece fermarsi, rallentare.

Per noi che con Airbag Studio siamo immersi nella tecnologia ed il mobile è il nostro pane quotidiano sembra ancora più difficile 🙂

Mettere da parte la sovra-informazione, mettere in silenzioso le notifiche di whatsapp (dai che non è peccato farlo), possiamo anche permetterci di spegnere il telefono! si magari compriamo una sveglia vecchio modello (no, non connessa al wifi e con Alexa dentro… intendo una sveglia che non fa altro che suonare la mattina per svegliarci e basta)

Dedicare un pò di tempo a riprenderci il silenzio dei momenti di vuoto, di pausa.

Questi stessi sono importanti come quelli di concentrazione e di picco di lavoro, ci aiutano a riequilibrare la nostra giornata a ponderare meglio quello che intorno a noi succede, nel cerchio più vicino a noi quello che spesso ignoriamo e che invece dovremmo considerare più di ogni altra cosa.

Per rimanere in tema, a noi caro, di App vi consiglio la lettura di questo progetto interessante che sposa la tematica sollevata da questo post: 9 seconds 
Il progetto si presenta così: “Secondo uno studio condotto da Microsoft, in Canada, l’uso eccessivo e simultaneo di dispositivi elettronici, come smartphone e tablet, ha abbassato la nostra soglia di attenzione ad appena otto secondi, uno in meno rispetto a quella dei pesci rossi ovvero 9 secondi“.

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