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MindMotion: la Terapia VR per i Pazienti Colpiti da Ictus

Di realtà virtuale (VR) si parla sempre più spesso come valido strumento nel business e anche in settori insospettabili, come la salute pubblica. Ne abbiamo parlato non molto tempo fa nel nostro articolo “Realtà Virtuale: Le Opportunità Da Non Perdere Per Aziende e Professionisti”.

Oggi vogliamo soffermarci sulle potenzialità in ambito salute, parlandovi di MindMaze, una startup svizzera che ha realizzato degli ambienti VR con avatar virtuali e situazioni ludiche molto particolari. Quello che più ci ha colpito è che l’azienda non ha mai limitato il suo prodotto ad essere uno strumento per il gaming puro (non dimentichiamo che quello è -e resta- comunque uno dei mercati più floridi in assoluto) quanto invece per aiutare il cervello di chi ha subìto un ictus a recuperare più rapidamente. Ecco la loro storia.

Il percorso VR che conduce alla riabilitazione dei malati di ictus

mindmaze VR

“It was a natural fit to do VR with neuroscience and motion capture, because it just fits together naturally”

Tej Tadi, CEO di MindMaze

Tej Tadi, CEO della startup, è un neuroscienziato, ingegnere e imprenditore, che dopo anni di lavoro negli ospedali, arriva alla conclusione che i trattamenti tradizionali per i pazienti colpiti da ictus non sono abbastanza efficaci da garantire loro un recupero completo. Così nel 2012 fonda MindMaze e inizia un percorso di integrazione di neuroscienza e ICT che porterà alla realizzazione di un innovativo visore per la realtà virtuale in grado di percepire le emozioni grazie a dei particolari sensori.

A partire da questo progetto, il team va avanti nella ricerca, arrivando poi a sviluppare il prodotto di punta: MindMotion, con dispositivo capace di “riparare” le connessioni lesionate nel cervello e riqualificare il corpo attraverso la Virtual Reality. MindMotion offre ambienti VR in tempo reale e, oltre al paziente, aiuta anche il medico a valutare i progressi e ad adeguare la terapia in base alle prestazioni del paziente.

MindMotion può essere utilizzato in ospedale già quattro giorni dopo una lesione cerebrale e gli studi hanno rilevato che l’intensità di allenamento dei pazienti con ictus che utilizzano il dispositivo è quasi raddoppiata già nelle prime 10 sedute.

Gli effetti di un ictus sono devastanti specialmente nel lungo periodo e Tadi ha riscontrato che molti pazienti non riuscivano ad auto- motivarsi una volta fuori dall’ospedale rischiando di annullare i progressi fatti a contatto con lo staff medico. La ricerca clinica ha riscontrato che i pazienti che utilizzavano MindMotion risultavano fino a 15 volte più propensi a svolgere gli esercizi terapeutici rispetto a quelli sottoposti a trattamenti tradizionali. La tecnologia VR ha anche dimostrato di alleviare i sintomi del dolore fantasma negli amputati.

logo FDA

L’approccio innovativo alla riabilitazione post ictus di Tej Tadi gli è valso numerosi riconoscimenti, tra cui la nomina di Tej Tadi nel 2018 come uno degli uomini più creativi secondo Fast Company e l’approvazione FDA di MindMotion come strumento per la riabilitazione veloce.

Tadi ha poi immediatamente lanciato MindMaze negli Stati Uniti, dove gli ictus rappresentano la quinta principale causa di morte.